Un Ordine più accessibile, innovativo e connesso. Elezioni del 6 e 7 Maggio 2026 – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cosenza

In vista delle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cosenza, in programma nei giorni 6 e 7 maggio in modalità online, prende forma un progetto costruito su una visione chiara: rendere l’Ordine più accessibile, più moderno e più vicino ai professionisti.

Un percorso che si sviluppa attorno a tre direttrici fondamentali: opportunità, innovazione e connessione.

Gli obiettivi del programma: un Ordine che supporta davvero gli ingegneri

Il programma si concentra su azioni concrete pensate per migliorare il lavoro quotidiano degli iscritti e rafforzare il ruolo dell’ingegnere sul territorio.

  • Digitalizzazione e promozione dei professionisti: creazione di un sistema di ricerca per valorizzare competenze e facilitare il contatto con imprese e pubbliche amministrazioni
  • Formazione continua e accessibile: più corsi di alta formazione e possibilità di partecipare anche online, per garantire inclusività e aggiornamento costante
  • Trasparenza e meritocrazia: costruzione di una rete aperta di professionisti per superare logiche chiuse e favorire nuove opportunità
  • Innovazione e PA: coinvolgimento diretto degli ingegneri nei processi di digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni
  • Territorio e rappresentanza: attività diffuse su tutta la provincia, commissioni locali e maggiore dialogo con istituzioni e università

Un progetto che punta a trasformare l’Ordine in uno strumento attivo, capace di generare valore concreto per tutta la categoria.

 

La squadra e la candidatura dell’Ing. Marianna Milillo

All’interno di questo progetto si inserisce la candidatura dell’Ing. Marianna Milillo, ingegnere meccanico con una solida esperienza nella gestione delle opere pubbliche.

Nel corso della sua carriera ha ricoperto il ruolo di Responsabile dell’area tecnica e RUP, seguendo interventi complessi dalla fase di finanziamento fino alla realizzazione, con competenze specifiche nella gestione degli appalti pubblici e nella progettazione BIM.

Un profilo tecnico e operativo che si integra in una squadra di professionisti uniti da una visione comune, costruita proprio sugli obiettivi del programma.

 

Esperienze progettuali

  • Parchi fluviali
  • Scuole
  • Impianti sportivi
  • Interventi di messa in sicurezza idrogeologica
  • Infrastrutture turistiche

I candidati

La lista è composta da:

  1. Ing. Michele Leone
  2. Ing. Alfredo Conforti
  3. Ing. Salvatore Carnevale
  4. Ing. Giuseppe Chiappetta
  5. Ing. Cristina Capristo
  6. Ing. Verdiana Farace
  7. Ing. Gerardo Nicoletti
  8. Ing. Eugenio Muto
  9. Ing. Marianna Milillo
  10. Ing. Carmine Pastore
  11. Ing. Federica Furiato
  12. Ing. Roberta Straface
  13. Ing. Alessia Viscardi
  14. Ing. Giorgio Miceli
  15. Ing. Luigi Borrelli – Albo B

 

Il punto chiave: votare la squadra, dare forza al progetto

Il messaggio che emerge con forza è uno:non si tratta solo di scegliere singoli professionisti, ma di dare forza a una squadra.

Per questo motivo, in occasione del voto, diventa fondamentale:

  • non limitarsi a una singola preferenza
  • ma sostenere tutti i candidati della stessa lista

Proprio perché il voto non è vincolato a una lista, esiste il rischio di disperdere le preferenze. Ma ogni lista nasce per portare avanti un programma preciso, con obiettivi chiari e condivisi.

Sostenere l’intera lista significa dare continuità al progetto e garantire una rappresentanza solida all’interno del Consiglio.

 

Come si vota

Le votazioni si svolgeranno online nei giorni 6 e 7 maggio.

Ogni ingegnere potrà esprimere fino a 15 preferenze, scegliendo liberamente i candidati, anche appartenenti a gruppi diversi.

Questa modalità rende il voto particolarmente flessibile, ma allo stesso tempo richiede una scelta consapevole.

 

Un passaggio decisivo per il futuro dell’Ordine

Le elezioni del 6 e 7 maggio rappresentano un momento importante per tutta la categoria.

Non si tratta solo di scegliere singoli nomi, ma di decidere quale direzione dare all’Ordine nei prossimi anni: un sistema frammentato o un progetto capace di lavorare in modo coeso per il bene degli ingegneri e del territorio.

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