Correttivo Appalti 2025: le principali novità per il settore

Dal 1° gennaio 2025 è entrato in vigore il Correttivo Appalti, un aggiornamento normativo che modifica il Codice Appalti del 2023 sulla base del monitoraggio dell’andamento del mercato dei contratti pubblici. Le novità riguardano diverse tematiche cruciali, tra cui equo compenso, obbligo BIM, varianti in corso d’opera, attestazioni Soa, revisione dei prezzi, principio di rotazione negli affidamenti diretti e forma dei contratti per gli appalti sotto soglia.

Le principali modifiche introdotte

Equo compenso nei contratti pubblici

Dopo un lungo confronto tra professionisti, imprese e istituzioni, è stato chiarito che la Legge 49/2023 sull’equo compenso non si applica ai contratti pubblici. Tuttavia, il Correttivo introduce una disciplina specifica per garantire un compenso proporzionato ai professionisti coinvolti nelle gare della Pubblica Amministrazione.

  • Per contratti inferiori a 140.000 euro, affidati direttamente, l’Amministrazione può ridurre i compensi fino al 20%, garantendo un minimo dell’80% del valore previsto.
  • Per contratti superiori a 140.000 euro, le gare vengono bandite con importi calcolati secondo il Decreto Parametri. La valutazione avviene con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa: il 65% del prezzo è fisso, mentre sul restante 35% è ammesso un ribasso.

Obbligo di BIM nei contratti pubblici

Dal 1° gennaio 2025, il Building Information Modeling (BIM) diventa obbligatorio per:

  • Nuove costruzioni e interventi su edifici esistenti, se il valore dell’appalto è pari o superiore a 2 milioni di euro.
  • Lavori su beni culturali, per importi superiori alla soglia comunitaria di 5,5 milioni di euro.

Questa modifica previene il rischio di sovrapposizioni normative che avrebbero potuto bloccare l’operatività delle gare.

Varianti in corso d’opera: quando sono ammesse

Il Correttivo chiarisce le circostanze imprevedibili che giustificano le varianti in corso d’opera:

  • Nuove disposizioni legislative sopraggiunte.
  • Eventi naturali straordinari e forza maggiore non prevedibili in fase di progettazione.
  • Difficoltà geologiche o idriche non prevedibili.

Non sono invece considerate varianti in corso d’opera:

  • L’uso di nuovi materiali o tecnologie che migliorano il progetto.
  • Modifiche imposte dal direttore dei lavori, purché non alterino il progetto o i costi.

Attestazione Soa: regole più rigide

Le imprese potranno ottenere l’attestazione Soa solo per i lavori eseguiti direttamente. Non sarà più possibile qualificarsi utilizzando i lavori svolti dai subappaltatori.

Revisione dei prezzi negli appalti pubblici

Il Correttivo introduce criteri più chiari per la revisione dei prezzi:

  • Negli appalti di lavori, le clausole di revisione si attivano se la variazione del costo è superiore al 3% dell’importo complessivo.
  • La revisione si calcola sulla base degli indici Mit e Istat, partendo dall’aggiudicazione del contratto, e non dalla pubblicazione del bando.
  • Le imprese colpite da aumenti o riduzioni ottengono un ricalcolo del corrispettivo pari al 90% del valore eccedente la variazione del 3%.
  • Negli appalti di servizi, la revisione dei prezzi scatta con variazioni superiori al 5%, e il ricalcolo è pari all’80% dell’importo eccedente.

Rotazione negli affidamenti diretti: nuove deroghe

Il principio di rotazione degli affidamenti diretti può essere derogato nei seguenti casi:

  • Se non esistono alternative valide sul mercato.
  • Se il contraente uscente ha eseguito il contratto in modo impeccabile e l’affidamento diretto è giustificato.

Forma del contratto negli appalti sotto soglia

Nelle procedure negoziate e negli affidamenti diretti, il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) può scegliere liberamente la forma del contratto. Non è più obbligatorio ricorrere solo alla corrispondenza commerciale, ma è possibile utilizzare anche l’atto pubblico o altre forme più tradizionali.

Questa modifica recepisce il parere 2632 del Mit, che ha ribadito l’autonomia decisionale dei funzionari pubblici nella scelta della modalità di stipula più adatta.

Conclusione

Il Correttivo Appalti 2025 introduce modifiche cruciali per migliorare la trasparenza, efficienza e accessibilità degli appalti pubblici. Tra le novità più rilevanti, il chiarimento sull’equo compenso, l’obbligo del BIM, la revisione delle varianti in corso d’opera, il rafforzamento delle attestazioni Soa e l’adeguamento delle clausole di revisione prezzi. Queste misure mirano a garantire maggiore equità e a rendere il sistema degli appalti più snello e competitivo.

Scrivici per maggiori info!